Alcune storie prelevate da me come il sangue, il siero, il midollo, cellule strappate con una biopsia, e messe al miscroscopio qui, per te.

Storie pronte per essere somministrate

Sai, c’è una cosa che fanno le foto quando le scatti: ti illudono di essere stato capace di catturare un momento. mentre sono loro ad aver catturato te.
Clicca sulla pseudo-polaroid della storia che ti interessa ed entra nella colonia di parole sempre uguali, sempre nuove.

Ketamina

Composizione e forma farmaceutica

“Ketamina” è un racconto. In pdf e in epub e in qualunque modo possano essere i racconti per essere somministrati meglio. Un racconto pensato per festeggiare il 33esimo complimese del blog, un racconto come candelina, un racconto come incendio, un racconto che è stato scaricabile solo per un preciso lasso di tempo. Però si sa come funziona: quando un farmaco funziona a un certo punto è pure giusto rimetterlo in commercio. Forse con Ketamina succederà lo stesso. (Segui il blog da qui per essere il primo a saperlo).

Un racconto è, letteralmente, un componimento in prosa con una lunghezza compresa entro certi limiti editoriali. Un racconto è, letterariamente, un bolo endovenoso, una medicina che ti viene somministrata concentrata per arrivare abbastanza velocemente alla dose minima efficace. Ma efficace in cosa?

Indicazioni terapeutiche

Ketamina è la storia-infusione giusta per chi, quando si guarda le strisce azzurrognole sotto la pelle, vede mappe mute di possibilità chiassose. Questo racconto estremamente virulento è perfetto per chi ha un edema polmonare emotivo e, a tratti, respira a stento. Sai cosa significa avere l’acqua nei polmoni? Significa che a ogni sospiro un pesce rosso fa un incubo e causi maremoti. Questa narrazione che guarda per una trentina di pagine i personaggi fare di tutto per non fare niente, per lasciarsi annegare, passa da un vaso sanguigno all’altro come se davvero seguire un flusso, un flusso qualunque, possa alla fin fine essere una forma di salvataggio.

2b

Lettera a un libro mai scritto

Composizione e forma farmaceutica

“Lettera a un libro mai scritto” è, so che non ci avresti mai pensato, una lettera. Incredibile, vero? Qualcosa che è esattamente ciò che sembra. A rifletterci ha del miracoloso. Si tratta di un’iniezione, una puntura che ti entra in circolo con un unico, preciso, movimento, una semplice propulsione. Però va a fondo comunque. Lettera a un libro mai scritto è la storia di tutte le storie che non diventano mai storie, di tutte le storie in potenza che non diventano mai in atto, di tutto ciò che sarebbe potuto essere. Ma non è mai stato.

Se anche a tu hai una cosa dentro che somiglia proprio a un libro e lo senti sbattere, tutte le notti che senti il nell’orecchio, contro lo sterno, allora, forse, dovremmo parlarne. Dovresti curarti. Adesso.

Indicazioni terapeutiche

Lettera a un libro mai scritto è la puntura giusta per chi, magari non lo ammetterebbe mai, ma in fondo, e a fondo, vuole eccome essere pungolato. Lettera a un libro mai scritto è una sternotomia farmacologica. Un’ode a qualcosa che non esiste, un elogio però pensato per far sì che qualcosa, a un certo punto, smetta di poter essere e, semplicemente, sia.

1b

Un’alba mancata come un’uscita in autostrada

Composizione e forma farmaceutica

“Un’alba mancata come un’uscita in autostrada” è la storia di quando sbagli strada e imbocchi quella sbagliata, ma non lo sai secondo chi sbagliata, chissà se esiste una definizione univoca di “sbagliato”, comunque, la imbocchi, ma sei in macchina e ti viene la nausea. Un’alba mancata come un’uscita in autostrada è un farmaco emetico. No, non è un errore di battitura.

Indicazioni terapeutiche

Non c’è un “anti” che è rimasto incastrato tra le unghie troppo corte o i, sempre adeguatamente affilati, denti. Si tratta proprio di una medicina che l’emesi non vuole evitarla ma provocarla. Perché succede. A volte ingeriamo qualcosa che non dovremmo. Mentre bisognerebbe ingoiare solo quello che si è certi di poter digerire. Tu pensi di poter metabolizzare questa storia partorita da queste dita così tanto tempo fa che sembra un’altra vita?

3b

Co-Me-Te

 

4a

Io (non) treno

5a

Duty free

 

fotoa

Caffè istantaneo

 

collagecaffa

Sangue giovane

 

bloo2a

Tu scorri

imbera

Lebenswerk

forse2a

Espresso

jo2

Lettera aperta al te stesso che eri

lettera2

Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi

ciliegia

 


9 commenti

Inizia da qui (terapia di induzione) | Calamo Scrittorio · Gennaio 27, 2017 alle 8:21 pm

[…] collirio. E poi, certo, se tutto questo ti sembra solo un rimedio palliativo puoi infettarti con una delle mie storie-batteri come ci si lascia contagiare dalle goccioline di saliva quando la scelta è tra non respirare e […]

Scrivo Indie Sono (Terapie e Scrittura di Laboratorio) | Calamo Scrittorio · Febbraio 6, 2017 alle 1:22 pm

[…] Le cose che scrivi (de)scrivono te […]

Triage: accomodati e inizia da qua – Calamo Scrittorio · Febbraio 7, 2017 alle 2:49 pm

[…] collirio. E poi, certo, se tutto questo ti sembra solo un rimedio palliativo puoi infettarti con una delle mie storie-batteri come ci si lascia contagiare dalle goccioline di saliva quando la scelta è tra non respirare e […]

Foglietto Illustrativo: il bugiardino del blog – Calamo Scrittorio · Febbraio 7, 2017 alle 3:03 pm

[…] ← Il mio DNA: chi sarei se fossi ciò che sonoStorie-Batteri: io le scrivo, tu ti infetti → […]

Scrivo Indie Sono (Terapie e Scrittura di Laboratorio) – Calamo Scrittorio · Febbraio 8, 2017 alle 12:12 pm

[…] Le cose che scrivi (de)scrivono te […]

S-chiarimenti: perché un #blog è uno studio pilota – Calamo Scrittorio · Febbraio 11, 2017 alle 7:46 pm

[…] Lentamente). Perché all’inizio tutto può sembrare importante ma niente necessario. Così una storia tira l’altra anche se non sempre sono cilieg(i)e, anche se a volte sono solo noccioli, come le ossa delle […]

Sogni condivisi: #Magenteam e Vir(t)us bisbigliante – Calamo Scrittorio · Febbraio 11, 2017 alle 8:51 pm

[…] e le etichette dicono che quelle storie sono pericolose, che non curano niente, anzi, che sono (storie)batteri esse stesse. Spesso scrive ed è a tal punto ciò che scrive che, a volte, finisce con […]

Volli così forte che mi uscì il sangue dal naso – Calamo Scrittorio · Febbraio 25, 2017 alle 8:39 pm

[…] che leggerai oggi è stato farti vedere almeno un paio di ossa e lasciarle in balìa non solo delle mie storie batteri ma anche e soprattutto dei tuoi pensieri. Infatti è successo: quel post è diventato un focolaio […]

I lunapark abbandonati, le parole intraducibili, la vaniglia, i vetri scheggiati – Calamo Scrittorio · Ottobre 9, 2018 alle 11:13 am

[…] (perché sì, se aderirai a questa-cosa-che-sto-creando fondamentalmente urlerai a gran voce che ti piace quello che scrivo e per questo ne vorresti ancora e di più). Dall’altro, come nella migliore tradizione di #Scrittura28 e #LettereMagenta, ci saranno […]

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