Un uomo… Un angelo

Ci sono cose che passano a cadenza regolare, come i treni, e ci sono cose che, fortunatamente, non passano mai: la solidarietà che nel cuore di certi uomini ha deciso di stazionare perpetuamente, per esempio. Quand’è che due vite che sembrano correre lungo due binari paralleli possono incontrarsi e spingere chi legge a fermarsi… A riflettere?
(Il successo che sta riscuotendo il Calamorso è tale che mi ha un po’ colta di sorpresa come il fischio del treno coglierebbe di sorpresa qualcuno che non stava proprio dormendo, ma era un po’ assopito, e che col fischio del treno si è proprio svegliato. Perfettamente in tempo per scoprire che ciò che c’è fuori dal finestrino è perfino meglio dei suoi sogni a occhi chiusi. Le immagini, sia di questo racconto che del primo racconto che ha concorso per il Calamoquio, le ho selezionate io ma ribadisco, come memento per i futuri autori, che l’autore stesso può inviarmi un’immagine, purché sia larga 600 px e, naturalmente, purché sia nello stile dei Calamisti.)
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