La stagione della scrittura (Parte 1)

Scrivere su un blog significa anche avere la penna sempre porta a partire. E leggendo si fa il pieno alla propria penna. Difatti il primum movens per questo mio scritto è stato proprio il leggere un post scritto da un’altra penna: l’adesione di PennaBlu a un meme sulla propria scrittura mi è sembrata un’idea così aderente alla mia inesausta curiosità che ho pensato “devo proprio scriverne!”
L’idea poi, naturalmente, si è evoluta. In fondo, scrivendo, noi non facciamo che inneggiare continuamente all’evoluzione? Le singole lettere si uniscono e insieme, forti del fatto che l’unione fa la forza, evolvono in parole. E poi le parole diventano frasi e le frasi diventano libri e i libri diventano mondi. Questo post, quindi, più che un flusso di coscienza in cui riversare il fiume in piena del mio rapporto con la scrittura sarà come una piscina: siete invitati a nuotare con me anche una volta finita l’estate. Nuoteremo infatti attraverso i dodici mesi dell’anno. Perché la stagione dell’amore per la scrittura non è sempre rose e fiori ma anche quando è neve invernale o foglie gialle d’autunno è una stagione che vale la pena vivere.








