Sono un aspirante scrittore. Ma voglio smettere

remington, aspirante scrittore, voglio diventare uno scrittore, scrivere un libro, pubblicare un libro, fare soldi scrivendo, guadagnare con un libro, come diventare uno scrittore famoso

Controindicazioni e precauzioni d’uso

La lettura di questo post è controindicata nei pazienti affetti da una voglia di scrivere cronica, soprattutto se con una forte tendenza alle riacutizzazioni. L’uso è inoltre sconsigliato a chi è nel pieno della gestazione di un progetto creativo. Particolare cura alla posologia va posta se il post viene somministrato a unicorni impenitenti, mostriciattoli conclamati, soggetti che, a seguito delle opportune analisi del sangue magenta, hanno mostrato un livello di porporinosità elevato (attenersi alle linee guida in merito).

Effetti collaterali

Il post potrebbe far venir voglia a chi lo assume in prima battuta di trombizzare la propria vena creativa. Se la dose viene assunta in maniera completa il rischio più grande è invece quello di voler assolutamente prendere parte alla nuova edizione di #Scrittura28. Il paziente potrebbe quindi riscontrare rash cutanei che, al tatto, svelano di essere grandi classici letterari scritti in braille e perdita di coscienza con incoercibile impulso a iscriversi alla Calametta per sapere di più di questo gioco pericolosissimo che sarà la nuova-edizione-di-Scrittura28-forse-si-chiamerà-#LettereMagenta dall’idea di una Satrapante d’eccezione, Emma.

(altro…)

La Newsletter del Regno di Calamo

Ogni volta che un Calamista (se non sai cos’è un Calamista forse dovresti fare un salto al Triage) i perde un’iniziativa perché non ne è venuto a conoscenza per tempo un unicorno muore. E noi non vogliamo di certo che gli unicorni muoiano, giusto? Ecco perché è stata creata la Calametta: una gazzetta che invia un sunto del meglio (che poi è anche il peggio, se ci pensi) che questo regno strampalato è stato in grado di partorire.

Potremmo chiudere il post qui, è stato un piacere, vai in fondo al post e iscriviti alla newsletter. Ma, ehi, è Calamo, beibi, qui non andiamo da nessuna parte senza prima raccontarci almeno una storia.

C’era una volta un fiocco di porporina.

Lui sentiva di non somigliare, noncosìtantoalmeno, a tutti gli altri fiocchi di porporina ma, ogni volta che si parlava di unicità, tutti citavano i fiocchi di neve.

Non i fiocchi di porporina.

Così lui restava là.

Ma…

(altro…)

L’imperdibile referendum dei gattiny da best seller

gattiny

Il punto è che siamo una repubblica.

Una repubblica fondata su cosa?

Sulle cose nel nostro manifesto, per esempio.

Tipo sulla porporina e sui mostri e sul #fattoremagenta?

Eh. E sul gelato e sugli unicorni e sugli arcobaleni e sulle somministrazioni endovena e sulle parole, una miriade di parole, e sulla felicità im-possibile e su ciò che è carino e atterrente e…

E sui gattiny che conquisteranno il mondo scrivendo romanzi da milioni di copie solo con qualche meow e le loro instagram-foto?

Stiamo diventando un regno grande in effetti. Serve un referendum.

(altro…)

Come svoltare ad agosto con la tecnica del ghiacciolo

ghiacciolo

Ancora è troppo freddo. Non riesci a mangiarlo.

Ma allora, esattamente, cosa fai?

“Esattamente” niente.

Come, vedo che fai un sacco di cose!

Non “esattamente”.

Che vuoi dire?

Che non riesce a cogliere, nella mia voce, le virgolette.

Ora sì, puoi assaggiarlo. La lingua potrebbe restare attaccata come se tu fossi un novello Pavese che si è innamorato di una ballerina che volteggia sul ghiaccio e allora ora bacia i lampioni gelati sotto un inverno impietoso che non aspetta nessuno mentre lui, Cesare, sì che ha aspettato, ma a cosa è servito?

Al diavolo l’attesa, addenti il ghiacciolo.

Non ti seguo.

Ok. Ricominciamo. Faccio diverse cose. Spesso le sbaglio. Qualche volta ne azzecco una mentre avrei voluto azzeccarne un’altra come se mi avessero dato una pistola con la canna deviata.

Non ti servono pistole, tu hai le tue parole.

Questa mi è piaciuta. Ora ho proprio voglia di continuare a parlare con te.

(altro…)

Centordici cose da fare prima che muoia luglio

mi sento soffocare, annegare, non so nuotare

Luglio è il mese più crudele.

Ma non era novembre?

Aprile. Perché parlate se non sapete le cose? Il mese più crudele è aprile.

A me è sempre stato sullo stomaco Maggio.

Guarda che i mesi si scrivono con la minuscola.

Ma come fai a sapere con che lettera lo avrebbe scritto se stiamo parlando?

Il tono. Ma come può capire il tono gente che pensa che il mese più crudele sia luglio.

(altro…)

Apolidi emotivi e moltiplicatori di sogni

(Questa cosa dello scattare foto mi sfuggirà di mano)

(Questa cosa dello scattare foto mi sfuggirà di mano)

“… Il viaggiatore vede arrivando due città: una diritta sopra il lago e una riflessa capovolta. Non esiste o avviene cosa nell’una Valdrada che l’altra Valdrada non ripeta… Gli abitanti di Valdrada sanno che tutti i loro atti sono insieme quell’atto e la sua immagine speculare, cui appartiene la speciale dignità delle immagini, e questa loro coscienza vieta di abbandonarsi per un solo istante al caso e all’oblio… Lo specchio ora accresce il valore delle cose, ora lo nega. Non tutto quel che sembra valere sopra lo specchio resiste se specchiato. Le due città gemelle non sono uguali, perché nulla di ciò che esiste o avviene a Valdrada è simmetrico: a ogni viso e gesto rispondono dallo specchio un viso o gesto inverso punto per punto. Le due Valdrade vivono l’una per l’altra, guardandosi negli occhi di continuo…”

(altro…)

Il metodo Conor per cambiare il (tuo) mondo

conor2

A questo punto della discussione ci starebbe bene una storiella che racconto spesso.
Quale?
Quella della scimmia e dello scorpione. Sai, sul fiume, lo scorpione deve attraversare..
Ma non erano uno scorpione e una  rana?
Secondo alcuni una tartaruga. Ma nella mia versione è una scimmia, ok?
Se me la racconti tu puoi metterci al posto della rana anche un airone.
Ecco, allora…

(altro…)

Lettera aperta ai mutanti

jen
Caro Mutante,
(o forse sei un mutato. Io l’ho imparata oggi la differenza. L’ho letta su Wikipedia. Dici che mi posso fidare? Wiki dice che un mutante è qualcuno che è già nato con il potere, o la condanna, o unpo’eunpo’. Quindi ha da sempre questa capacità anche se il più delle volte questa capacità non viene scoperta subito, passano degli anni. Un mutato, invece, è qualcuno che l’abilità di mutare l’acquisisce. Ma se tanto il potere lo scopri dopo anni, esattamente, come fai a sapere se sei un mutato o un mutante? Non possiamo neanche risponderci “sei un mutato se è intervenuto qualche particolare fattore esterno”. Perché  i fattori esterni intervengono continuamente. Non puoi tracciare una precisa linea di demarcazione e lasciare fuori i fattori esterni, perché non c’è pelle che ti possa proteggere del tutto da essi, neanche se sei un mutante o un mutato e hai la pelle di metallo e alabastro)
ho qualcosa da dirti.
(altro…)