L'annunciazione del #BOOKaniere

Una volta è stato per ore a testa in giù immerso in un blu disperato.
Un’altra volta, invece, si è sentito come devono sentirsi le stelle quando affondano in una distesa liquida e rovente di nero assoluto.
Un’altra volta ancora, come se queste due volte non bastassero, ha battuto la testa così forte contro una lettera bianca e algida che non voleva saperne di farsi leggere che alla fine la lettera è saltata come saltano le coperture quando qualcosa ti sbatte da una parte all’altra con violenza, neanche fosse un vento che ha messaggi per tutti, ma non per te, e allora tu lo zittisci. Col segno che si fa quando si vuole zittire.
Mi suggeriscono di dire “il sorriso”. Ma io no, io non voglio rispondere “il sorriso”. Ma un dito. “L’indice”, per essere precisi. Di te è questo che mi ha colpito: il tuo dito indice.
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