Memorie di un uovo

fame di scrittura
In principio sei un uovo. Sei un uovo con tanto di guscio che ovatta le cose brutte, certo, ma anche quelle belle ma tu sei un uovo, un uovo ancora con il guscio per giunta, e non immagini ancora che ci siano tutte queste cose belle capaci di risucchiarti in un vortice come fanno le bottigliette vuote con i tuorli.
Poi il guscio si incrina e tu prima vorresti provare a rimediare e riattaccare quei pezzi di te che sembrano aver voglia di andarsene usando la colla che hai negli occhi quando leggi gli scritti degli altri. Ma poi ti sei ricordato di quella frase che dice che una crepa c’è in ogni cosa ma va bene così perché è da lì che entra la luce. Allora pensi che forse è il momento di venir fuori.
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Risposte dal Calamo: la pozione dello scrittore

pozione per scrittori
Una delle cose più belle di aprire un blog è ricevere un calderone di stimoli. Qualcuno ha bisogno della tua bacchetta magica (che magica non è ma è un caleidoscopio della magia che ci circonda), qualcuno ti chiede la ricetta di un incantesimo di scrittura e tu, rimestando la pentolaccia del tuo blog, cerchi di trovare per ognuno un consiglio su misura, una formula da applicare, una parola magica da sussurrare o, meglio ancora, alcuni ingredienti indispensabili che chi scrive dove sempre tenere nel cassetto, al posto dei sogni. E sì, anche al posto dei libri di un certo maghetto ché tanto la vera Scuola di Magia la stiamo già vivendo. (altro…)

Risposte dal Calamo: Vorrei scrivere (e aprire un blog) ma…

vorrei scrivere e aprire un blog

Rispondi a uno per dare uno spunto a cento

Il giorno dell’anno con più ore di luce sarà pure passato ma c’è un bagliore che non si spegne mai: la scintilla che i lettori sanno accendere nella lampadina che abita nel Calamo di questo blog.
Nasce così una nuova rubrica (?). Un nuovo appuntamento. Saltuario quanto basta per farti sorridere quando aprendo la pagina scopri che è lì, è il suo momento. Costante abbastanza per non scivolare nell’oblio.
Quest’annuncio però, in realtà, dovresti essere tu lettore a farlo a me e non io a te. Perché questo post nasce da quelle domande sussurrate da voci ora più squillanti, ora più grevi, ma tutte con un destinatario in comune: la mia casella email.
Perché se è vero che Calamo, proprio come un calamaro, ama spargere il suo inchiostro nel mare del web, è anche vero che ama farsi porto e accogliere i lettori che bussano alla porta di questo posto.
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