Scrivere per svent(ol)are

Arriva un momento in cui ti devi avventare. Quel momento generalmente corrisponde al momento in cui meno vorresti farlo.
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Arriva un momento in cui ti devi avventare. Quel momento generalmente corrisponde al momento in cui meno vorresti farlo.
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C‘era una volta un leone che voleva andare in vacanza, ma sbagliò prenotazione.
Pensava di andare in un grande albergo con il tetto di vetro per guardare il cielo, pensava di alloggiare con altri grossi felini e stare tutto il giorno a lustrarsi il pelo, invece si ritrovò in un recinto pieno di pecore, di quelle che prima di addormentarti conti per ore e ore.
A un certo punto però un intruso attirò la sua attenzione: c’era un leone, sì, era un leone certamente, ma che ci faceva in mezzo alle pecore? Non era il suo ambiente!
Così il leone si avvicino al suo simile così fuori luogo e gli chiese se fosse lì per fame o per qualche strano gioco.
Ma il leone nel recinto sempre lì aveva vissuto, da quando cucciolo era stato in mezzo alle pecore abbandonato nessun altro luogo aveva conosciuto. Per questo quando il leone in ferie disse al leone del recinto che lui doveva stare con le altre fiere il leone non capì.
Il leone chiese al suo simile “Ma tu che ci fai qui?”
“Sono una pecora” rispose il leone del recinto che era stato sempre lì.
“No, non sei una pecora! Sei un leone come me!” così dicendo il leone portò l’altro, ignaro, sul fiume e gli fece vedere che era un leone, senza ma e senza se.
Quando il leone-pecora si vide riflesso si rese conto che fino ad allora non era mai stato se stesso.
Ruggì con tutto il fiato che aveva in petto e promise che sarebbe sempre stato ciò che era, mai diverso.