
Ci sono momenti fatti per stare fermi a guardare i treni passare. Magari sono momenti in cui, anche potendo, anche volendo, non si saprebbe proprio che treno prendere e poi c’è tutta la stazione ancora da esplorare. Aspettare. C’è l’odore dei treni (perché sì, i binari hanno un loro odore e ogni binario ha il suo, a volte anche in una stessa coppia di binari ogni binario ha un suo inconfondibile marchio che ti si appiccica addosso, alla pelle, e dentro, alla testa) con cui riempirsi i polmoni.
E poi ci sono momenti fatti per prenderli questi benedetti e maledetti treni.
Il Calamorso ha finito la sua corsa. Chi sono stati gli autori a salire nel vagone?
Ma guarda un po’ che coincidenza! di Giovanni Laurito
Un uomo… Un angelo di Lidia Orecchia
Il male di un treno ormai perso di Seo Pigro
Parto in treno? di Renato Mite
Fuga da me di Jo Breath
Il quaderno rosso di Seme Nero
Il giorno che Charlie non andò alla guerra di Carlos Bellini
Ho perso il treno di Franco Battaglia
Io (non) treno, invece, è stato pubblicato l’ultimo giorno (ed era comunque fuori concorso), perché l’ho scritto io e ero tanto curiosa di vedere quanto presto ve ne sareste accorti e… Devo dire che non mi avete affatto delusa, Calamisti poco anonimi!
E il ferroviere, per questo primo Calamorso, è stato… “Ma guarda un po’ che coincidenza!”
Prossimamente su questi schermi arriverà quindi il primo Calamoquio con Giovanni Laurito come protagonista.
Scrivi a occhi chiusi: gioca al Twitteracconto feat. Librilli
Colgo il suggerimento di @strafui e vi ricordo le precedenti edizioni https://t.co/WkfWBgBOx6 — (Eudai)Mønia (@eudai_monia) December 28, 2020 In principio fu una notte buia e tempestosa che alla fine ci fece capire come non contasse Leggi tutto
25 commenti
Seme Nero · Aprile 29, 2015 alle 5:34 pm
Quello della padrona di casa era facile da intuire per noi assidui avventori. Carlos, libero di non crederci, ma ti avevo smascherato 😉
Complimenti Giovanni!
(invidia no no no neanche un po’ no no)
:——–D
Carlos Bellini · Aprile 29, 2015 alle 11:30 pm
Grazie al Calamo…
Mi sono auto-retwittato. 🙂
Ragazzi voi siete scrittori veri, io semplicemente non so dire di no a Monia.
Vi abbraccio tutti.
Seme Nero · Aprile 30, 2015 alle 5:43 am
Troppo modesto, davvero. A me la tua interpretazione del tema è piaciuta.
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:16 am
E tu, Bellini, sai già quanto abbia apprezzato il tuo scritto 😉
(E mi sembra ovvio che dirmi di no sia quasi illegale)
glaurito · Aprile 30, 2015 alle 9:39 am
“Grazie al calamo” merita il premio della critica! :))
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:16 am
È stata davvero un’avventura entusiasmante!
Per quanto io conosca bene la follia (meravigliosa) dei Calamisti l’adesione immediata e accorata al primo Calamorso ha superato anche le mie più rosee previsioni!
Grazie ancora, a tutti!
Carlos Bellini · Aprile 30, 2015 alle 9:29 am
Ti ringrazio Seme, ma come ho già più volte detto a Monia, non è una questione di modestia o meno. Voi scrivere tutti i giorni, tentando di fare della vostra infinita passione il vostro futuro. Non sarebbe corretto mettermi al vostro stesso livello, poiché sono imparagonabili i sacrifici che fate e l’impegno che profondete, con le mie rare e avventate intrusioni nel vostro campo. Tutto qui. Se poi ho scritto qualcosa di decente: meglio! Potrei anche segnare da metà campo nella gara di tiro di fine primo tempo al Madison Square Garden, ma ciò non farebbe di me un atleta NBA 😀
Di nuovo vi abbraccio tutti.
PS: Se poi Monia vuole farmi da procuratore, cambia tutto 😉
Evaporata · Aprile 29, 2015 alle 6:16 pm
Ehehehehhe…
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:17 am
Mia cara Nadia tu ci sei comunque stata (non dico col cuore perché non so se i non-umani come te hanno un cuore o un altro organo multifunzione) 🙂
franco battaglia · Aprile 29, 2015 alle 6:29 pm
Io ho smascherato Seme nero.. eheh.. in quanto alla padrona di casa l’ha smascherata pure mia moglie che in pratica ha letto “solo” tutti i raccontini che le stampavo, ognuno con l’introduzione di Monia.. 😉 .. bell’avventura.. e un grazie gigante a Monia che ha pungolato creatività (e controllo delle parole.. ihih…..
glaurito · Aprile 29, 2015 alle 7:00 pm
Ragazzi, siamo tutti d’accordo che il racconto più bello era quello di Monia?? E allora non sarebbe mooolto più interessante se fossi io ad intervistare lei?? Esprimetevi :))
P.S. Grazie, Seme nero
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:21 am
Mi spiace, nessuno pensa che intervistare me sia più interessante! 😀
glaurito · Aprile 30, 2015 alle 2:31 pm
No, lo pensano tutti ma non lo dicono perché vorrebbero intervistarti loro!!!
franco battaglia · Aprile 30, 2015 alle 5:39 am
Tutti hanno capito che a scrivere era Monia. E nel complimento è insito il difetto. Ok il marchio di fabbrica, ma credo si debba sempre “sconfinare”. Spogliarsi di uno stile cercando percorsi anomali e sentieri poco avvezzi. Perderlo il treno, insomma.. tanto per rimanere in tema (pur a tempo scaduto..)
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:20 am
Posto che io, in questo caso, speravo proprio mi riconosceste al volo (grazie per non avermi deluso, Calamisti!) hai introdotto un argomento molto interessante.
Quindi aspettati di essere citato (no, non in giudizio, tranquillo!) parlando di originalità, stile, sperimentazioni, camaleontismo, etc etc…
Daniele · Aprile 30, 2015 alle 7:50 am
Non ha vinto il racconto che avevo votato, ma va bene lo stesso 🙂
Ora attendiamo il Calamoquio.
Monia Papa · Aprile 30, 2015 alle 8:21 am
Amici, per favore, fate sentire Daniele in colpa per non averci regalato un suo racconto?
Grazie! 😀
Renato Mite · Aprile 30, 2015 alle 1:17 pm
Per cause di forza maggiore ero senza connessione, non ho potuto smascherarti Monia, ma leggerò il tuo racconto.
Fra gli altri, avevo intuito che ci fosse Seme Nero ma non l’ho individuato, mentre Daniele avrebbe proprio dovuto partecipare, peccato.
Anch’io ora attendo il Calamoquio. 🙂
Monia Papa · Maggio 1, 2015 alle 5:28 pm
Che bello, il Calamorso è diventato, in qualche modo, anche una caccia al tesoro!
(E sono molto contenta che sia stato un’occasione per spendere il vostro talento)
franco battaglia · Aprile 30, 2015 alle 6:01 pm
Concordo: Daniele sentiti mooolto in colpa. Un post al giorno e non un attimo per assemblare diecimila caratteri utili al concorso?!? (a me ‘sta cosa delle 1500 parole/10.000 caratteri m’ha sconvolto… ahah..)
Monia Papa · Maggio 1, 2015 alle 5:28 pm
Grazie Franco!
Daniele va proprio strigliato 😉
flampur · Maggio 4, 2015 alle 4:48 am
E ora si potrebbe indire un concorso dedito al camaleontismo (il Calamocamaleo): ognuno potrebbe/dovrebbe scrivere qualcosa di assolutamente fuori dalle sue corde.. e ovviamente parteciperà anche Monia. Vince chi riconosce più autori…
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