Scrivo tre righe. Tengo un diario, diciamo. Non un diario-diario, ok, perché scrivo soltanto tre righe al giorno, come quando uscivo con chi-so-io e ora, a rileggere quel diario di vita, di guerra, di bordo, capisco tante cose. Anche se non per questo diventa più facile capire la ragione delle cose.

Scrivo tre righe al giorno e in questi giorni mi rendo, come poche altre volte, conto di quanto poche cose realmente contino e di quanto la realtà possa essere pazzesca perché la realtà non ha bisogno di essere verosimile. La realtà è già vera.

Scrivo tre righe al giorno e a volte lo faccio alle tre di notte. Ho i capelli sciolti, le nuvole gonfie come gli occhi si muovono troppo in fretta, colano matita e sogni, ma io scrivo lo stesso. Come se potesse salvare qualcuno. Come se qualcuno potesse essere salvato.

Scrivo tre righe e in queste tre righe non parlo quasi mai di QuellaCosaCheStoScrivendo ossia #QCCSS ma

Categorie: blog

1 commento

rOiO · Gennaio 24, 2021 alle 9:47 pm

Tre righe possono bastare ed è proprio vero che nella vita poche cose contino realmente. Non ricordo se avevo letto il tweet che citi all’inizio, ma mi ha fatto pensare a quando mi sono detto “se mi avessero detto, 5 anni fa o 10 anni fa, che mi sarebbe successo questo non ci avrei creduto, oppure mi sarei messo a ridere”.

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *