
E se il mondo ti cade addosso?
Tu ti sposti.
E prendi il tuo post e lo s-post-i con te.
Perché i post sono come i grandi amori e le tue scarpe preferite e gli occhi di tua madre: sono ovunque sei tu.
Perché ti abitano come farebbero le filarie che sono parassiti che vedi camminare sotto gli occhi e quindi sei certo che in qualche modo influenzino il tuo modo di guardare le cose e quindi pensi siano parassiti con uno certo spessore (non solo in senso strettamente, o largamente, letterale) ma, in realtà, non necessariamente. Perché le filarie possono anche decidere di stazionare nel posto sbagliato e così ti ritrovi con un braccio o una gamba enormi, mostruosi e finalmente ti rendi davvero conto che è proprio vero che a volte le persone crescono come città, senz’ordine, ma non diventano grandi davvero ed è proprio vero che i sogni corrono il rischio, quando si fermano, di accrescersi solo per diventare mostri di una ragione assonnata anche loro.
Quindi, i post. Prendi un post e lo sposti. E dove lo metti? Se raggiungere il lettore è come riuscire a mettere la stella in cima all’albero, come essere capace di sistemare il tanto agognato puntale (che in realtà avevo scritto “pugnale” e penso si tratti in qualche modo di un lapsus freudiano, no?) allora il post se vuoi spostarlo devi metterlo dentro un pacchetto.
Sarà un post un pochetto diverso: ci saranno consigli che travalicano il campo della scrittura, che saltellano sulle note, ci sarà qualche ricetta strana che potrebbe essere presa alla lettera giusto da un pazzoide che ha fame di giorni che sanno di tutto e non sfamano per niente. Ci sarà qualche foto e qualche parola, ché a volte le parole, col loro inchiostro, sanno cristallizzare perfino meglio di un’immagine fotografata. Perché, a volte, la migliore formalina è l’inchiostro. E quando l’inchiostro ti immortal(izz)a ti rendi conto, più che mai, che sei un pezzo bioptico e non autoptico, sai?
(Se ti va di spacchettare anche questo regalo, che forse dentro avrà uno di quei serpente a molla che non fanno ridere nessuno ma di fronte a cui tutti sorridono con un sorriso così carico di mestizia che se fosse un camion con un carico in certe strade non lo farebbero passare… Sai già che la via privilegiata per arrivare all’obiettivo è commentare, commentare, commentare).
Categorie: blogTerapia dello Scrittore
12 commenti
Marco F. · Dicembre 10, 2014 alle 9:12 pm
Altro che calendario dell’avvento questo è un esperimento per vedere fin dove puoi portare la nostra curiosità! Ed io ti ho scoperta 😛
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:27 pm
Ora dovrò ucciderti (di curiosità!)
girardihr · Dicembre 10, 2014 alle 9:13 pm
tu ci farai perdere il respiro a furia di farci sospirare.
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:27 pm
Posso affiliarmi a una ditta produttrice di bombole d’ossigeno, se serve.
Seme Nero · Dicembre 10, 2014 alle 9:23 pm
Supposto che sia il posto giusto per il post, io non mi sposto. Se poi sposti apposta il post perché mi sposti allora mi apposto sul posto apposta per aspettare il post nel posto giusto.
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:28 pm
Ok, lucine puntate su Paolo, grazie.
Ora la reciti ancora la “filastrocca”?
Che carina!
franco battaglia · Dicembre 11, 2014 alle 4:56 am
Seguendo te ho scoperto Seme Nero e so già che il regalo è già arrivato. Ora il di più. Fermo restando che una didascalia alla foto, compendia il tuo assioma. (Il serpentino a molla mi ha fatto (sor)ridere, del resto ce lo stai dicendo a chiare lettere che la festa siamo noi…)
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:29 pm
Ma quanto siete belli quando vi conoscete tra di voi e vi innamorate delle vostre parole?
Seo-Pigro · Dicembre 11, 2014 alle 10:02 am
OK, ho tutti (e sono tanti eh) i device con la posta sincronizzata sopra! Linux, mi avverte, Android mi avverte…Goldrake mi avverte!
Non avevo così tanta ansia da quando aspettavo Babbo Natale! 😀
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:39 pm
Ma… Chi ti dice che io non sia Babbo Natale?
Daniele · Dicembre 11, 2014 alle 12:58 pm
Sto preparando un post-pacchetto per Natale, ma non so se riuscirò a finirlo per tempo. Intanto aspetto i post-pacchetti del Calamo.
Monia Papa · Dicembre 11, 2014 alle 6:40 pm
Ohhh allora come ci dividiamo i pacchettandi? Vigilia da me e 25 dicembre da te?