
Bevo perché dentro sono arido.
Per uccidere questa cosa che ho dentro e che non vuole mai il bene,
vuole continuamente il meglio.
Ci siamo mescolati così a fondo, entrati così dentro,
che andando via ci siamo staccati a stento.
Non sei una prigione, al massimo sei la ragione
per cui uno sarebbe pronto ad andarci, in prigione
ma a volte le Madonne sbagliano croce
e le parole non portano indietro le persone,
al massimo le spingono più lontano
così lontano che
ti ripassano davanti perché il mondo, in fondo, un po’ cerchio è.
Vorrei che gli occhi chiudendosi facessero più rumore,
sembrerebbe una più degna conclusione,
nella mia scuola elementare c’era un muretto
i tuoi occhi hanno quello stesso colore.
Scendiamo le scale.
Sono bagnate.
Per fortuna andiamo piano.
Per fortuna?
Sì, ci siamo.
Ci stiamo.
Ci stiamo allontanando.
Ma (camminiamo) piano.
Per questo non te ne accorgi.
E non lo ammettiamo.
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