Come diventare la torta di cui tutti vogliono una fetta

Questo post è un po’ come l’amore per i Joy Division e un po’ come il senz’ossa quando è inverno: ti farà a pezzi ma ha anche già fatto a pezzi se stesso.

Questo post è un po’ come l’amore per i Joy Division e un po’ come il senz’ossa quando è inverno: ti farà a pezzi ma ha anche già fatto a pezzi se stesso.

Il punto è che siamo una repubblica.
Una repubblica fondata su cosa?
Sulle cose nel nostro manifesto, per esempio.
Tipo sulla porporina e sui mostri e sul #fattoremagenta?
Eh. E sul gelato e sugli unicorni e sugli arcobaleni e sulle somministrazioni endovena e sulle parole, una miriade di parole, e sulla felicità im-possibile e su ciò che è carino e atterrente e…
E sui gattiny che conquisteranno il mondo scrivendo romanzi da milioni di copie solo con qualche meow e le loro instagram-foto?
Stiamo diventando un regno grande in effetti. Serve un referendum.

Ancora è troppo freddo. Non riesci a mangiarlo.
Ma allora, esattamente, cosa fai?
“Esattamente” niente.
Come, vedo che fai un sacco di cose!
Non “esattamente”.
Che vuoi dire?
Che non riesce a cogliere, nella mia voce, le virgolette.
Ora sì, puoi assaggiarlo. La lingua potrebbe restare attaccata come se tu fossi un novello Pavese che si è innamorato di una ballerina che volteggia sul ghiaccio e allora ora bacia i lampioni gelati sotto un inverno impietoso che non aspetta nessuno mentre lui, Cesare, sì che ha aspettato, ma a cosa è servito?
Al diavolo l’attesa, addenti il ghiacciolo.
Non ti seguo.
Ok. Ricominciamo. Faccio diverse cose. Spesso le sbaglio. Qualche volta ne azzecco una mentre avrei voluto azzeccarne un’altra come se mi avessero dato una pistola con la canna deviata.
Non ti servono pistole, tu hai le tue parole.
Questa mi è piaciuta. Ora ho proprio voglia di continuare a parlare con te.

Luglio è il mese più crudele.
Ma non era novembre?
Aprile. Perché parlate se non sapete le cose? Il mese più crudele è aprile.
A me è sempre stato sullo stomaco Maggio.
Guarda che i mesi si scrivono con la minuscola.
Ma come fai a sapere con che lettera lo avrebbe scritto se stiamo parlando?
Il tono. Ma come può capire il tono gente che pensa che il mese più crudele sia luglio.

(Questa cosa dello scattare foto mi sfuggirà di mano)
“… Il viaggiatore vede arrivando due città: una diritta sopra il lago e una riflessa capovolta. Non esiste o avviene cosa nell’una Valdrada che l’altra Valdrada non ripeta… Gli abitanti di Valdrada sanno che tutti i loro atti sono insieme quell’atto e la sua immagine speculare, cui appartiene la speciale dignità delle immagini, e questa loro coscienza vieta di abbandonarsi per un solo istante al caso e all’oblio… Lo specchio ora accresce il valore delle cose, ora lo nega. Non tutto quel che sembra valere sopra lo specchio resiste se specchiato. Le due città gemelle non sono uguali, perché nulla di ciò che esiste o avviene a Valdrada è simmetrico: a ogni viso e gesto rispondono dallo specchio un viso o gesto inverso punto per punto. Le due Valdrade vivono l’una per l’altra, guardandosi negli occhi di continuo…”

A questo punto della discussione ci starebbe bene una storiella che racconto spesso.
Quale?
Quella della scimmia e dello scorpione. Sai, sul fiume, lo scorpione deve attraversare..
Ma non erano uno scorpione e una rana?
Secondo alcuni una tartaruga. Ma nella mia versione è una scimmia, ok?
Se me la racconti tu puoi metterci al posto della rana anche un airone.
Ecco, allora…

Tu non hai sguardo, io non ho filtro

Caro Mutante,
(o forse sei un mutato. Io l’ho imparata oggi la differenza. L’ho letta su Wikipedia. Dici che mi posso fidare? Wiki dice che un mutante è qualcuno che è già nato con il potere, o la condanna, o unpo’eunpo’. Quindi ha da sempre questa capacità anche se il più delle volte questa capacità non viene scoperta subito, passano degli anni. Un mutato, invece, è qualcuno che l’abilità di mutare l’acquisisce. Ma se tanto il potere lo scopri dopo anni, esattamente, come fai a sapere se sei un mutato o un mutante? Non possiamo neanche risponderci “sei un mutato se è intervenuto qualche particolare fattore esterno”. Perché i fattori esterni intervengono continuamente. Non puoi tracciare una precisa linea di demarcazione e lasciare fuori i fattori esterni, perché non c’è pelle che ti possa proteggere del tutto da essi, neanche se sei un mutante o un mutato e hai la pelle di metallo e alabastro)
ho qualcosa da dirti.
(altro…)

“Preso. Sei mio per il resto della giornata, della settimana, del mese, dell’anno, della vita. Hai capito chi sono? Io credo di sì. A volte mentre butti lo sguardo tra la folla sento che i tuoi occhi scuri e appassionati si fermano su di me. Perché hai paura di dirmi quello che provi?”