Il giardino delle domande suicide
Ho il post della giornata già pronto e impacchettato ma poi succede qualcosa. Come quando sei già pronto per andare al mare, hai il naso ancora imbiancato dalla protezione solare tanto che sembra intonaco scrostato dalla camera da letto che non è più tua perché ormai te ne sei andato e forse tua non lo è mai stata perché lì non sei mai stato tu e quindi, in fondo, è un po’ come se non ci fossi mai stato. Insomma, a volte tu capiti alle cose, ti imbatti in loro e ne cambi il corso e a volte le cose si imbattono in te e fanno trottole tridimensionali dei tuoi piani. Quindi per colpa del “caso”, caro lettore, ti sorbirai un non-post sperando che non sia un calice troppo amaro.










