Sono un aspirante scrittore. Ma voglio smettere

remington, aspirante scrittore, voglio diventare uno scrittore, scrivere un libro, pubblicare un libro, fare soldi scrivendo, guadagnare con un libro, come diventare uno scrittore famoso

Controindicazioni e precauzioni d’uso

La lettura di questo post è controindicata nei pazienti affetti da una voglia di scrivere cronica, soprattutto se con una forte tendenza alle riacutizzazioni. L’uso è inoltre sconsigliato a chi è nel pieno della gestazione di un progetto creativo. Particolare cura alla posologia va posta se il post viene somministrato a unicorni impenitenti, mostriciattoli conclamati, soggetti che, a seguito delle opportune analisi del sangue magenta, hanno mostrato un livello di porporinosità elevato (attenersi alle linee guida in merito).

Effetti collaterali

Il post potrebbe far venir voglia a chi lo assume in prima battuta di trombizzare la propria vena creativa. Se la dose viene assunta in maniera completa il rischio più grande è invece quello di voler assolutamente prendere parte alla nuova edizione di #Scrittura28. Il paziente potrebbe quindi riscontrare rash cutanei che, al tatto, svelano di essere grandi classici letterari scritti in braille e perdita di coscienza con incoercibile impulso a iscriversi alla Calametta per sapere di più di questo gioco pericolosissimo che sarà la nuova-edizione-di-Scrittura28-forse-si-chiamerà-#LettereMagenta dall’idea di una Satrapante d’eccezione, Emma.

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Lettera a un libro mai scritto

i libri sono come le stelle

I libri non cadono dal cielo. Anche se a volte sembra ce l’abbiano dentro, il cielo. E non li porta nemmeno la cicogna. Lo sai, vero? Così, anche se a volte ti senti un pollo a non scrivere, poi ti chiedi se “quel libro che hai dentro” non stia meglio sotto terra, sepolto dalle macerie di “mi piacerebbe ma non ci riesco”, invece che sotto un cavolo. Pronto per essere dato in pasto a lettori a cui di lui non importa un cavolo.

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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su self publishing e editoria a pagamento…

self publishing e editoria a pagamento
… Ma non avreste mai osato chiedere.

Se non all’Imperatore di Pennaland. Giocando, entrambi, a fare i finti tonti e scambiarsi domande poste con le bocche di altri e risposte date guardando ai fatti coi propri occhi.

Sì, si parla di self publishing e editoria a pagamento. Se ne parla sia qui che a Pennaland, l’isola della scrittura in cui ben si capisce come la scrittura sia al tempo stesso malattia e cura (ah no, il blog medicamentoso è il mio, scusa. Il fatto è che Penna è uno di quei posti in cui ti senti così a casa che anche da una chiacchierata privata può nascere un post con cui bruciare le retine ai lettori in una mattinata.)

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Retroscrivus

Shhh, è ancora un segreto, ma se vuoi essere il primo a saperlo puoi prenotarti qui   [contact-form][contact-field label=’Mi chiamo…’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’La mia email è…’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Muoio dalla voglia di sapere Retroscrivus cos%26#039;è’ type=’checkbox’ required=’1’/][/contact-form]