Chi scrive è una mina vagante

C’è un bambino. Con le mani appiccicose lascia un’impronta delle sue dita piccole e paffute sulla sedia di vimini della nonna, la fissa con quei suoi occhi troppo grandi per quello che nel mondo merita di essere visto e con gli angoli della bocca ancora sporchi di marmellata le chiede:
“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me.”
La risposta della nonna non tarda ad arrivare
“È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto.”
Il bambino è sbigottito
“Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!”
Ma la nonna, senza esitazioni, ribadisce:
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.”
(Le citazioni sono tratte da “Sono come il fiume che scorre” di Paulo Coelho)








