Risposte dal Calamo: la pozione dello scrittore

pozione per scrittori
Una delle cose più belle di aprire un blog è ricevere un calderone di stimoli. Qualcuno ha bisogno della tua bacchetta magica (che magica non è ma è un caleidoscopio della magia che ci circonda), qualcuno ti chiede la ricetta di un incantesimo di scrittura e tu, rimestando la pentolaccia del tuo blog, cerchi di trovare per ognuno un consiglio su misura, una formula da applicare, una parola magica da sussurrare o, meglio ancora, alcuni ingredienti indispensabili che chi scrive dove sempre tenere nel cassetto, al posto dei sogni. E sì, anche al posto dei libri di un certo maghetto ché tanto la vera Scuola di Magia la stiamo già vivendo. (altro…)

Ti meriti questo post perché…

ti meriti questo post perché

  • Perché la lettura fa più belli quindi, ehi, tu sei qui a leggermi quindi sei di certo bello fuori e bello dentro.

 

  • Perché questo post è fatto della stessa sostanza delle stelline fosforescenti che si appiccicano sui tetti. E tu sei un tipo così… Brillante!

 

  • Perché se mi stai leggendo (cosa? Sei capitato qui per caso?) ti piaccio. No, mi spiace, ciò non garantisce che tu piaccia a me. Ma se mi dici chi sei possiamo vedere se…

 

  • Perché io sono in debito con te. Come tutti quelli che scrivono sono in debito con tutti quelli che li leggono.

 

  • Perché ho la sensazione tu abbia Saturno contro. O forse è solo che non ti è andata giù che uno come Ozpetek che con le fate ignoranti ci aveva tanto azzeccato poi abbia sbagliato proprio strada con il film con quel titolo lì.

 

  • Perché anche se non sarà o non è stata (come faccio a sapere a che ora mi stai leggendo) una brutta giornata ogni volta che un giorno finisce c’è sempre qualcosa che pensi avresti voluto/potuto migliorare e allora, non importa quanto tumultuose siano le acque in cui stai navigando, tu smetti i panni del timoniere perfetto per un momento e ti metti a leggere qualcosa scritto da qualcuno di cui non conosci neanche le dita che hanno battuto ciò che stai leggendo. Ma di cui conosci i pensieri. Perché questo è un modo strano in cui, sempre più spesso, dei contenitori, conosciamo prima i contenuti e poi le confezioni.

 

  • Perché le parole di questo post cioccolatoso ti si scioglieranno in bocca.

 

  • Perché la lettura ha le sue ragioni che la ragione non conosce. E non per tutto ti serve una ragione.

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#Scrittura28, il gioco per te che sei fatto d'inchiostro

Ink Calendar su Calamo Scrittorio
Siamo (fatti dal) le cose che tocchiamo, quelle che ci toccano e anche quelle in cui ci riconosciamo. Per questo quelli che sono fatti di scrittura sono così aggrovigliati: la penna è una rete.
Spesso cerchiamo altre “tazze rotte nello stesso punto” per non cadere a pezzi e apprezzare meglio ciò che ci circonda ma, a volte, più che di compagni di talamo abbiamo bisogno di compagni di Calamo.
Sì, caro compagno, il soggetto raffigurato nell’immagine che stai guardando è proprio un incredibile calendario.
Appena l’ho visto ho pensato “ci somigliamo”. Perché funzioniamo a inchiostro. Anche tu vai avanti a biro, amore e fantasia? Allora dovresti proprio prendere parte al gioco #Scrittura28.
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Usa il cervello: blogga responsabilmente

blogga con cervello
C’è un verso, nella canzone Brain Damage, che recita “you raise the blade, you make the change”. Questo vale anche quando si parla della mente che sta dietro un blog: quando vuoi preservare il meglio possibile il cervello pulsante del tuo bloggare devi essere pronto a affilare le tue parole meglio di quanto affileresti una lama e colpire chi ti legge con più sicurezza e precisione di un lanciatore di coltelli. Solo così potrai preparare di volta in volta il prossimo passo della tua scrittura, il successivo scalino del tuo percorso da scrittore, quel cambiamento che fa fortunatamente rima con evoluzione.
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La scrittura necessaria: per scrivere bene io scrivo coi piedi

scrivere coi piedi
Gira che ti rigira chi ama scrivere non può che finire col scrivere del suo amore. Soprattutto quando si ritrova dentro un girotondo di anime belle che oltre a girare in tondo sanno fare tante cose belle come svoltare, andare avanti, girare pagina e poi, fermi a un punto della storia, tornare indietro, fino alla copertina, e chiedersi qual è stato l’incipit di questa storia d’amore con la scrittura.
Questo post nasce a seguito di uno splendido post di Grazia Gironella. Se alla fine di questo post avrai voglia di partecipare anche tu scrivendo un articolo con il tuo post non devi far altro che metterti a scrivere, citando la fonte. Potrai poi naturalmente condividere il link al tuo post tra i commenti. Io so che Daniele Imperi e Chiara Solerio non hanno perso tempo e hanno colpo la palla, per nulla avvelenata, al balzo!)

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Risposte dal Calamo: Vorrei scrivere (e aprire un blog) ma…

vorrei scrivere e aprire un blog

Rispondi a uno per dare uno spunto a cento

Il giorno dell’anno con più ore di luce sarà pure passato ma c’è un bagliore che non si spegne mai: la scintilla che i lettori sanno accendere nella lampadina che abita nel Calamo di questo blog.
Nasce così una nuova rubrica (?). Un nuovo appuntamento. Saltuario quanto basta per farti sorridere quando aprendo la pagina scopri che è lì, è il suo momento. Costante abbastanza per non scivolare nell’oblio.
Quest’annuncio però, in realtà, dovresti essere tu lettore a farlo a me e non io a te. Perché questo post nasce da quelle domande sussurrate da voci ora più squillanti, ora più grevi, ma tutte con un destinatario in comune: la mia casella email.
Perché se è vero che Calamo, proprio come un calamaro, ama spargere il suo inchiostro nel mare del web, è anche vero che ama farsi porto e accogliere i lettori che bussano alla porta di questo posto.
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