Risposte dal Calamo: la pozione dello scrittore

pozione per scrittori
Una delle cose più belle di aprire un blog è ricevere un calderone di stimoli. Qualcuno ha bisogno della tua bacchetta magica (che magica non è ma è un caleidoscopio della magia che ci circonda), qualcuno ti chiede la ricetta di un incantesimo di scrittura e tu, rimestando la pentolaccia del tuo blog, cerchi di trovare per ognuno un consiglio su misura, una formula da applicare, una parola magica da sussurrare o, meglio ancora, alcuni ingredienti indispensabili che chi scrive dove sempre tenere nel cassetto, al posto dei sogni. E sì, anche al posto dei libri di un certo maghetto ché tanto la vera Scuola di Magia la stiamo già vivendo. (altro…)

#Scrittura28, il gioco per te che sei fatto d'inchiostro

Ink Calendar su Calamo Scrittorio
Siamo (fatti dal) le cose che tocchiamo, quelle che ci toccano e anche quelle in cui ci riconosciamo. Per questo quelli che sono fatti di scrittura sono così aggrovigliati: la penna è una rete.
Spesso cerchiamo altre “tazze rotte nello stesso punto” per non cadere a pezzi e apprezzare meglio ciò che ci circonda ma, a volte, più che di compagni di talamo abbiamo bisogno di compagni di Calamo.
Sì, caro compagno, il soggetto raffigurato nell’immagine che stai guardando è proprio un incredibile calendario.
Appena l’ho visto ho pensato “ci somigliamo”. Perché funzioniamo a inchiostro. Anche tu vai avanti a biro, amore e fantasia? Allora dovresti proprio prendere parte al gioco #Scrittura28.
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La scrittura necessaria: per scrivere bene io scrivo coi piedi

scrivere coi piedi
Gira che ti rigira chi ama scrivere non può che finire col scrivere del suo amore. Soprattutto quando si ritrova dentro un girotondo di anime belle che oltre a girare in tondo sanno fare tante cose belle come svoltare, andare avanti, girare pagina e poi, fermi a un punto della storia, tornare indietro, fino alla copertina, e chiedersi qual è stato l’incipit di questa storia d’amore con la scrittura.
Questo post nasce a seguito di uno splendido post di Grazia Gironella. Se alla fine di questo post avrai voglia di partecipare anche tu scrivendo un articolo con il tuo post non devi far altro che metterti a scrivere, citando la fonte. Potrai poi naturalmente condividere il link al tuo post tra i commenti. Io so che Daniele Imperi e Chiara Solerio non hanno perso tempo e hanno colpo la palla, per nulla avvelenata, al balzo!)

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Chi scrive è una mina vagante

uno scrittore è una mina vagante
C’è un bambino. Con le mani appiccicose lascia un’impronta delle sue dita piccole e paffute sulla sedia di vimini della nonna, la fissa con quei suoi occhi troppo grandi per quello che nel mondo merita di essere visto e con gli angoli della bocca ancora sporchi di marmellata le chiede:

“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me.”

La risposta della nonna non tarda ad arrivare

“È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto.”

Il bambino è sbigottito

“Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!”

Ma la nonna, senza esitazioni, ribadisce:

 “Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.”

(Le citazioni sono tratte da “Sono come il fiume che scorre” di Paulo Coelho)

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