Mai sanguinare davanti a uno squalo

  Questo è ciò che ti sei perso, se ti sei perso, del racconto Ketamina L’invito a emergere con me da/con un’anestesia dissociativa in forma scritta Unicorni e l’annuncio del racconto a sorpresa per il 33esimo complimese Dodici segreti svelati direttamente da uno dei personaggi di Ketamina Che per averlo, Leggi tutto

Sono un aspirante scrittore. Ma voglio smettere

remington, aspirante scrittore, voglio diventare uno scrittore, scrivere un libro, pubblicare un libro, fare soldi scrivendo, guadagnare con un libro, come diventare uno scrittore famoso

Controindicazioni e precauzioni d’uso

La lettura di questo post è controindicata nei pazienti affetti da una voglia di scrivere cronica, soprattutto se con una forte tendenza alle riacutizzazioni. L’uso è inoltre sconsigliato a chi è nel pieno della gestazione di un progetto creativo. Particolare cura alla posologia va posta se il post viene somministrato a unicorni impenitenti, mostriciattoli conclamati, soggetti che, a seguito delle opportune analisi del sangue magenta, hanno mostrato un livello di porporinosità elevato (attenersi alle linee guida in merito).

Effetti collaterali

Il post potrebbe far venir voglia a chi lo assume in prima battuta di trombizzare la propria vena creativa. Se la dose viene assunta in maniera completa il rischio più grande è invece quello di voler assolutamente prendere parte alla nuova edizione di #Scrittura28. Il paziente potrebbe quindi riscontrare rash cutanei che, al tatto, svelano di essere grandi classici letterari scritti in braille e perdita di coscienza con incoercibile impulso a iscriversi alla Calametta per sapere di più di questo gioco pericolosissimo che sarà la nuova-edizione-di-Scrittura28-forse-si-chiamerà-#LettereMagenta dall’idea di una Satrapante d’eccezione, Emma.

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Esprimi una storia

birthday

C’è questo film in cui lei fa finta per quasi tutto il film di parlare solo russo ma non importa, almeno non del tutto, perché anche se non parla inglese come il tizio da cui si trasferisce trova comunque il modo per irretirlo, tradirlo, aspettare un figlio da lui, derubarlo, ingannarlo, innamorarsi di lui, alla fine partirci insieme ma a quel punto parlano pure la stessa lingua e quindi niente, a quel punto è tutto già così terribilmente normale.

Questo film si chiama Birthday Girl.

Ma non lasciarti fuorviare.

Questo post parla di ricorrenze e di racconti da soffiare come candeline e di desideri che sono pericolosi e belli e difficili e stupendi che si avverano solo se le candeline, invece di spegnerle col fiato, le spegni posando l’indice sopra la fiamma finché non smette di ardere.

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“Hai un cervello in ottime condizioni, tanto vale usarlo”

unicorn

Sai quei momenti in cui ti pare d’avere dappertutto il cervello?

Te lo senti tra i capelli, mentre ti pettini, resta impigliato tra i denti, della spazzola, le circonvoluzioni si annodano, fanno male quando le provi a disannodare, certe idee scolorano, si staccano e vanno a morire sui cappotti blu di pioggia e baci.

Te lo senti nelle gengive, ci si attaccano i denti, dormono contro la mucosa e-rosa della bocca d’oro e dici parole che non possono essere non pensate, perché hai il cervello nel legamento parodontale.

Te lo senti sotto i piedi, con l’umore che lo accarezza e le gomme da addentare, masticate, pestate, abbandonate sotto i banchi di scuole interrotte, come le strade, percorse coi piedi sotto cui senti pulsare sinapsi, su cui senti arrampicarsi pensieri.

Dato che tutto in te è testa tanto vale usarla.

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