
Proemio: il Muso di questo post è stato Mr Tozzo con un suo commento a un mio post. Sì, proprio quel Mr Tozzo che ha fatto il suo ingresso da pioniere nel mondo informatico armato di “un favoloso Amiga 500”.
Alla fine ce l’hai fatta. Un attimo prima di salire quell’ultimo gradino hai sentito tutto il peso dell’esitazione farti levitare il piede. I timori, che nella levità di un’antica spensieratezza avresti dimenticato in giro come maglioni di un inverno ormai passato, in quell’istante, per un istante, ti hanno letteralmente gelato il sangue. L’ansia da prestazione, un minuto prima di quella tanto attesa presentazione, ti avrebbe permesso di passare comunque all’azione? Quando la suola della tua scarpa ha sentito il terriccio sul palco e quella gomma masticata e poi buttata da chissà chi lo hai capito: c’eri riuscito, eri sul palco. Così ti sei schiarito la voce e, dopo i primi convenevoli, hai iniziato ad aspettarti qualche applauso. Anche a costo di apparire venale.
Ma, anche se il concerto del tuo blog è iniziato già da un po’, non stai di certo ricevendo un fiume di commenti e complimenti, di condivisioni e riconoscimenti. Insomma, non ti sdrai di certo su un effluvio di fiori lanciati sul palco insieme per tessere le tue lodi. Più che altro è il tuo piagnucolare per lo sconforto che potrebbe riempire il letto del Po.